Fish-love. Ovvero: quando si amano pesci morti

Per quantità di alcool in frigo e di patatine in dispensa (residui dell’ultimo aperitivo – rigorosamente tranquillo) il nostro cortiletto di casa si è piacevolmente convertito a un salotto estivo in cui le persone passano e si fermano. Si stanziano anzi. Non te ne accorgi nemmeno e si fanno quasi le 3 di notte di un martedì a parlare – nell’ordine – di: concerti, musica, libri, amore e pesci morti.
Per dare maggiore autorevolezza a questo pezzo vi devo premettere che i generi sono perfettamente rappresentati nella misura del 50%. Disincanto disillusione pure presenti, ma in minoranza. Direi nella misura del 25%.
“Ma e L. come sta? E’ un pezzo che non lo vedo, nè lo sento.”
“Ah, sta inguaiato. Perso… è innamorato”.
Manco avessero citato il vaiolo. O il morbillo pure, che ora è tornato di moda.
Sorrido. Penso sia fortunato. “Ah, che bellezza!”
Ma prende poi la parola la minoranza disincanta e disillusa. “Che dramma vorrai dire. L’amore non esiste. Poche ipocrisie. Guardatevi intorno: ma veramente pensate che quello che vediamo in giro sia amore? E comunque finisce. Finisce sempre.”

Alzo gli occhi al cielo. C’è una brezza estiva serale piacevole. Ha piovuto, il cielo è semicoperto ma qualche stella fa capolino. Ebbene sì, si vedono le stesse anche dal cuore della città.
“Fermi tutti. Passo indietro. Prima di dire che non esiste, possiamo definirlo, l’Amore?”
Mi è tornato subito alla mente questo pezzo di un rabbino. Quello sul fish-love. Fa sorridere anche solo chiamarlo così. Fish-love. Se provate a dirlo a voce alta non potrete più smettere di ripeterlo. Fish-love. O quello che io chiamo (sel)fish-love.

“Young man, why are you eating that fish?”

“Because I love fish,” the young man answers.

“Oh, you love the fish. That’s why you took it out of the water and killed it and boiled it. Don’t tell me you love the fish. You love yourself, and because the fish tastes good to you, therefore you took it out of the water and killed it and boiled it.”

 

Ecco, questo è quello che la maggior parte della gente definisce Amore. E la maggior parte della maggior parte della gente non se ne rende pure conto. Poi invece c’è una minoranza, quelli che sanno benissimo di essere dei fish-lover. E non hanno problemi a dirtelo. Dopo averti tolto dall’acqua e bollito. Mine vaganti, personaggi che dovrebbero girare con le istruzioni per l’uso dentro ai boxer: “Caution! Materiale pericoloso”.
Come dicevamo invece la maggior parte è fish-lover senza malizia, senza intenzionalità di far male. Semplicemente perché siamo, intimamente, un po’ egoisti.
Basta saperlo distinguere, saper riconoscere ciò che è amore e ciò che non lo è, avere l’onestà di riconoscere quando ci accontentiamo di ciò che amore non è, e avere rispetto per l’altro che invece un pezzettino di sè l’ha messo in gioco davvero, nell’altro. Non allo specchio, non per il gusto del pesce. Nell’altro. Per l’altro.
Io l’ho visto l’amore. Ho visto chi gioca nel team #loveofgiving. Il pensiero va a qualche coppia di amici e una certa luce che vedo nei loro occhi. Mica ogni giorno. Mica per sempre. Ma c’è. L’ho visto. Non lo so che cosa provino loro, ma io l’ho visto. E l’ho vissuto. Più volte, e mica lo stesso. Mica allo stesso modo.
Io sono per il team love-of-giving. Forse siamo la squadra sfigata che finisce sempre in fondo alla classifica di campionato. Ma, per grazia, non sappiamo giocare diversamente. 

E se l’altro non mi sceglie?
Ma tu ce l’hai messo un pezzetto di te dentro?
Sì. Ma lo stesso non mi ha scelta.
Ah. Caro mio. Lascialo libero. O vuoi tenerti a fianco un pesce morto?

3 pensieri riguardo “Fish-love. Ovvero: quando si amano pesci morti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...