Carta bianca

AAA! Questo pezzo contiene una certa dose di mis-andria, anche detta avversione-per-il-genere-maschile. Un certo genere maschile, almeno. Ma dato che dalle esperienze (anche quelle altrui) si può sempre imparare, ho pensato potesse essere utile condividerle

Tutti gli uomini mentono” lo diceva anche il Dr. House.

Ok, anche le donne lo fanno. In modo diverso, ma lo fanno. Per lo più le donne tendono a mistificare o ad esagerare la realtà. O, consapevolmente e nel (quasi) pieno delle loro facoltà, scelgono di non sapere, di non vedere. E’ che ad un certo punto la verità trova sempre una crepa, si fa strada, ti si piazza davanti e allora non puoi più fare finta. Ed è complessa la verità, è difficile riconoscerla, darle forma. E una volta intuita, ci vuole una gran dose di onestà per farci i conti.

E quindi sì, anche noi non scherziamo nel mentir-ci. Però, diciamocelo, certi uomini proprio non ce la fanno. Preferiscono sotterrare la testa sotto la sabbia che affrontare certe verità. Perché affrontare la verità significa prendere delle decisioni. Ops. E prendere delle decisioni significa assumersene le responsabilità. Ops al quadrato. Quindi eliminano il problema alla radice e negano.

Chiariamoci, non dico che non siano dei decisionisti. Anzi. Vi sarà senz’altro successo che un leone vi stesse attaccando in mezzo alla savana, d’altronde a chi non è successo…
Generalizzando (con ogni limite che le generalizzazioni implicano) la donna comincerà a pensare ma quella forse è una leonessa, avrà fame, dovrà sfamare i suoi cuccioli. E se fosse una specie in via di estinzione? Non vorrei mai fare del male a una specie protetta. O guardala che carina mano a mano che si fa vicina, vieni qui micimici che ti coccol…sbranata. Game over. L’uomo invece, tende a non farsi alcuna domanda e, istintivamente, si porta in salvo. Ma quello non è fare una scelta: in quel momento nella testa dell’uomo c’è un’unica opzione, e si chiama istinto di sopravvivenza. E noi donne amiamo questo tipo di decisionismo. Ci compensa e, a volte, ci salva.

Il problema però sono le scelte vere, quelle che necessitano di – tenetevi forte – discernimento, cioè di vederci chiaro. E nel chiaro delle cose che vedi, sapere prendere delle decisioni. Si discerne, ad esempio, nelle relazioni. Sul futuro. Sul lavoro.

Ecco, in questi casi quella-certa-categoria-di-uomo preferisce farsi sommergere da chili di merda (chiamiamola pure col suo nome), piuttosto che decidere. O delegare ad una singola variabile x, che non dipenda da loro mi raccomando, l’esito della scelta. Per citare la saggezza delle mamme, chiameremo quella-certa-categoria-di-uomo “una carta bianca: o ci scrivi su o ti ci pulisci il culo“.

Prendiamo il caso classico di troncare una relazione. Oh, capita. Ebbene, studi antropologici e sociologici svolti su un campione di ehm… fidatevi, un numero sufficiente di esemplari del genere maschile, ricompreso tra i venticinque e i cinquanta anni, hanno dimostrato che la tecnica maggiormente utilizzata dalle carte bianche è questa: lasciare (ma che sbadati!) il telefono nelle mani di lei così finalmente si accorgerà dei millemila messaggi scambiati con altre; oppure direttamente farsi beccare con un’altra; oppure cominciare a fare gli stronzi, a lasciare indizi. Insomma, pur di non decidere, preferiscono scavarsi una fossa. Così non devono dare spiegazioni perché a quel punto, indovinate un po’: decidiamo noi. Ti piace vincere facile? Bonzi bonzi bobo.

Diffidate anche quando sembra facciano una scelta: solitamente è solo il riflesso di scelte altrui e comunque nel 99% tornano sui loro passi. Chi più spavaldo, chi meno, ma tornano. Ci provano almeno. Scelte a metà, sempre. Qualcuno non lo ammetterà neppure di aver sbagliato e andrà dritto per la sua strada, anche a costo di schiantarsi contro un muro, perché “sia mai che si riconosca un errore e si chieda scusa”. Anche se farebbe un gran bene. Mentono, sempre e comunque.

E poi sono capacissimi di farti pensare che, ebbene sì, è colpa tua. Qualsiasi cosa sia, è colpa tua: potevi fare meglio, potevi stare al tuo posto, etc etc. Bla Bla Bla. Mi è venuto pure il sospetto che siano sponsorizzati dalla lobby degli psicoterapeuti.

Non temete. Ci siamo già attivate con il servizio consumatori della “fabbrica del genere maschile” per segnalare questo prodotto difettoso. Per ora però non troverete nessuna indicazione e ci può volere un po’ per riconoscerli. Ma appena li riconoscete, amiche mie, fuggite dalle carte bianche.

Il mondo è pieno di fogli ben scritti.

 

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