La donna è mobile

Avvertenza: il presente pezzo è stato implicitamente sponsorizzato da Tiger e Ikea

Se inviti sedici persone per la cena di Capodanno, devi anche ingegnarti per riuscire a farcele stare, sedici persone, a casa tua. E a farcele stare sedute, magari, che mangiare in piedi è scomodo e va a finire che ti ritrovi in quella complicata situazione in cui hai un piatto pieno in una mano, un bicchiere di vino nell’altra e guardi con rassegnazione al cibo, intoccabile perché non hai più mani, cercando disperatamente di portarne dei pezzi alla bocca fingendo quella grazia e nonchalance di cui proprio non sei capace.

Quindi per evitare questi momenti di disagio e gustare in comodità arancine, lasagne e panettoni gastronomici gourmet dovevamo fare spazio. “Quid iuris?” (come direbbe la ex-riccia). Ci siamo guardate un po’ intorno e poi, sgranocchiando delle fonzies, l’illuminazione: rovesciamo casa. E così quelle due si sono messe a spingere faticosamente il divano da una parte all’altra della casa, spostare il tavolo, trascinare in giro i tavolini (qui, no qui, no meglio qui), lanciare il pouf e dove cade cade, attaccare e staccare lampade cercando in tutto questo di salvare la stella di natale, che miracolosamente ancora sopravvive. Et voilà: un restyling da fare invidia al ciuffo di Paola Marella.

Ci è talmente piaciuta la nuova disposizione che abbiamo deciso di lasciarla così anche dopo l’invasione aliena. Sono gli stessi metri quadri, le stesse mura, ma ora hanno acquistato un nuovo senso, una nuova vita. Per dire, il tavolo è tornato davvero a fare il tavolo. E così abbiamo passato il primo giorno dell’anno a godere di questa metamorfosi degli spazi, raggomitolandoci sul divano e affacciandoci incuriosite sulle nuove viste prospettiche del giardino.

Forse abbiamo intercettato positivamente e del tutto casualmente qualche flusso cosmico del feng shui, chi lo sa. Sta di fatto che rivoluzionare casa ha avuto un effetto altamente esaltante e del tutto inaspettato. E’ un po’ come un mini trasloco (e degli effetti positivi dei traslochi ne abbiamo già accennato qui), con il grande vantaggio che si evitano gli scatoloni e che si può fare in pigiama.

Quanto alle sedie, dobbiamo ringraziare la preziosa collaborazione degli invitati. Lo sappiamo, per un attimo avete vissuto il dramma di dover scegliere tra il portarsi una sedia oppure un cocktail. Ma ora potete confessarlo: la vista del fenicottero rosa come centrotavola, i piattini con gli unicorni dorati, i cerchietti con le palline e gli anelli con gli occhi pazzi vi hanno ripagato di ogni difficoltà.

Per gli invitati futuri: non temete. Confidiamo speranzose che gli elfi di Babbo Natale si siano ripresi dai bagordi festivi e consegnino presto a casa le sedie pieghevoli che ci hanno promesso. E se così non sarà, sappiate che con ogni probabilità vi ritroverete ad una cena in perfetto stile giapponese. Almeno l’energia positiva del feng shui è assicurata!

Gli interni parlano! Le camere enfatizzano se uno esiste o vive, e vi è una grande differenza tra le due cose.
Van DayTruex

 

 

 

 

 

 

 

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