Novità?

Argh. Sono in una fase in cui proprio non ce la faccio a reggere la domanda “E tu, novità?”. Tutto e niente, vorrei rispondere.

Non cambio casa, non cambio lavoro, non sono incinta, non mi sposo. Sì, lo so che non è questo che intendono quando mi chiedono novità. Però è quello che viene in mente a me.

Però non è vero che non c’è niente.

Io sto aspettando. Aspetto: un segno, un messaggio, un unicorno in cielo, non lo so. E io, per chi ha letto qui, non voglio essere una che aspetta. Quindi scalpito, scalpito a tal punto che devo andarmene dall’ufficio, passo da casa, metto le scarpe da ginnastica e mi metto a correre. E corro, e veloce. E arrivo fino a San Luca. Poi prendo fiato e torno indietro. Questo faccio.

In alternativa alla corsa preparo canederli per le amiche e preparo le frittelle con mamma, sorella e nipote di dieci mesi (ebbene sì, ho una nipote di dieci mesi che prepara le frittelle – tutta la zia!).

Mi faccio portare dalla maTre di passaggio in città un po’ di materiale per la montagna. E poi attraverso la città sotto i portici con uno zaino, una borsa e un borsone. Perché vorrei andarci davvero in montagna. E non solo a camminare.

Do un prova di fine corso di specializzazione. E mi ritrovo a studiare alla sera in ufficio, con la vecchia playlist “studio” che usavo anni fa. Anni. Una vita fa. E realizzo che è sempre bello studiare, anche se sono un po’ fuori forma.

Le altre girls nel frattempo raccolgono foto di tizi vari ed eventuali fra Tinder e Facebook che neanche la miglior agenzia investigativa riuscirebbe. E io faccio confusione, e poi mi trovo questa gente che si mangia un panino in vetrina in un bar e io la riconosco senza neanche mai averci parlato. E in mezzo a tutti questi tizi mi preoccupo io più di quanto si preoccupino loro. E ricado nel cliché che speravo di aver abbandonato del grillo parlante. “Cheppalle”, me lo dico pure da me.
E ci troviamo a discutere di sesso (più o meno) occasionale. Che a volte è davvero sesso occasionale ed è buona cosa che sia stata una volta sola e che non ce ne sia un’altra (per la serie io-lo-sapevo-che-non-mi-piaceva-ora-c’ho-le-prove). Altre volte invece ce la raccontiamo che è occasionale. Ma poi ci lamentiamo perché non si fa vivo, perché non è esclusiva, perché perché perché. Insomma, siamo complicate e pure prive di istruzioni per l’uso.

Ah, abbiamo ricominciato a vedere Friends, dalla prima puntata. E niente, sono Monica. Sono proprio Monica. Nell’ultima puntata ha fatto dodici teglie di lasagna. Per dire.

Hai novità?
Tutto e niente.

Stay tuned.

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